2 APRILE 2025
Sul tema dell’Intelligenza Artificiale gli studi tecnici si stanno confrontando per capirne valore e potenzialità. Pubblichiamo di seguito l’intervento del Presidente dell’Ordine dei Periti di Sondrio, Claudio Giana, apparso nella pagina de “Il Settimanale della Diocesi” del numero di fine marzo.
“La competenza, l’esperienza e l’unicità di un professionista sono inimitabili, non replicabili completamente da una macchina. Grazie, però, alla efficienza tecnica di quest’ultima, un perito industriale può sfruttare a proprio vantaggio le nuove tecnologie offerte dall’Intelligenza artificiale. Infatti, all’interno degli studi professionali c’è la possibilità di automatizzare le mansioni di routine per permettere di gestire alcune fasi del lavoro, ottimizzando così i tempi e dando maggiore possibilità di dedicarsi all’approfondimento, all’aggiornamento e alla vera attività di consulenza personalizzata per il proprio cliente”. Lo spiega il Presidente dell’Ordine dei Periti Industriali di Sondrio, Claudio Giana, valutando il vantaggio offerto dai software di nuova generazione, che aggiunge: “Tutte le attività lavorative che si trovano a confrontarsi con la normativa tecnica, con la legislazione ed il diritto, possono usufruire del supporto delle AI. Grazie a sistemi di apprendimento automatico, è possibile individuare elementi riconducibili a situazioni passate e ripetitive, per trovare e proporre soluzioni e prevedere risultati futuri”.
Cosa potrà fare in concreto l’intelligenza artificiale per uno studio professionale? Per esempio, aiutare nella progettazione, redigere preventivi, digitalizzare documenti. Rappresenterà un valido strumento per risparmiare tempo e fatica. È naturale che ogni profondo cambiamento introduce anche timori e perplessità, come accade con ogni modificazione profonda che si fatica a comprendere nella sua interezza per la portata storica e le possibili conseguenze. Tutto ciò che non si conosce genera diffidenza, che può essere superata solo grazie alla conoscenza degli strumenti.
“L’intelligenza artificiale (AI) – approfondisce Giana – è una disciplina tecnologica dedicata allo sviluppo di sistemi capaci di apprendere, ragionare e svolgere compiti complessi che, fino ad oggi, erano ad appannaggio esclusivo intelligenza umana. Grazie a tecniche come il machine learning, il deep learning e le reti neurali, l’AI sta trasformando numerosi settori, con l’obiettivo di automatizzare i processi e migliorare la qualità delle decisioni. Aggiungo che l’intelligenza artificiale è una delle tecnologie più promettenti che stanno rivoluzionando anche il settore della progettazione, basti pensare alle potenzialità dell’AI generativa nel migliorare l’efficienza, l’innovazione e la sostenibilità dei progetti. Nel settore dell’ingegneria, viene utilizzata per affrontare sfide complesse legate a edifici, infrastrutture, opere idrauliche, opere impiantistiche. Le sue applicazioni spaziano dalla progettazione, con l’impiego di strumenti avanzati per la modellazione e la simulazione, fino alle fasi di gestione e manutenzione, nelle quali tecnologie evolute assicurano una maggiore efficienza e un significativo risparmio in termini di tempi e costi operativi.
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