3: NORME DI COMPORTAMENTO ANTINCENDIO – LA SICUREZZA NEI LUOGHI PUBBLICI

13 FEBBRAIO 2026

NORME DI COMPORTAMENTO ANTINCENDIO
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3: La sicurezza nei luoghi pubblici

Secondo i professionisti in tema di antincendio la normativa italiana, se rispettata, garantisce sicurezza. Importanti sono i controlli periodici e la conoscenza dei luoghi, soprattutto quelli costruiti in passato, per mantenere protezione e controllo.

“In Italia la normativa in materia di prevenzione incendi – spiega Lorenzo Simeoni – è aggiornata e ben strutturata. Tuttavia, è importante ricordare che le norme definiscono un livello di rischio accettabile, ma non possono entrare nel dettaglio di ogni singola attività, soprattutto dal punto di vista gestionale. Le valutazioni iniziali e le verifiche degli enti competenti rimangono valide solo se i locali non subiscono modifiche e se i gestori rispettano nel tempo tutte le prescrizioni. Anche cambiamenti apparentemente lievi — come modifiche agli spazi, l’uso di effetti speciali con fiamme o l’inserimento di arredi scenografici — possono alterare in modo significativo il profilo di rischio definito in fase di progetto, con conseguenze potenzialmente gravi. Per questo è fondamentale sensibilizzare i gestori sul fatto che, anche dopo l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi, non si debbano modificare gli ambienti senza opportune valutazioni. È inoltre essenziale controllare periodicamente le uscite di emergenza, i dispositivi di protezione attiva e passiva e garantire una formazione adeguata del personale, includendo simulazioni periodiche, soprattutto nelle attività con elevato affollamento e concreto rischio di panico.”

“La sicurezza dei luoghi pubblici – continua Andrea Pavani – è un tema in costante evoluzione. Ritengo che l’Italia sia uno degli Stati ove la sicurezza sia molto ben gestita, con normative rigorose e controlli sul campo costanti e severi. Chiaramente tutto è sicuramente migliorabile con delle criticità che riguardano principalmente gli edifici esistenti ove gli adeguamenti diventano non facilmente contestualizzabili. Mi riferisco in particolare agli edifici Storici e ospedali, strutture dove pesa sicuramente il periodo di costruzione, garantire il funzionamento nonostante eventuali precarietà rilevate e costi di efficientamento a volte proibitivi. In ambito privato, nei locali di pubblico spettacolo, occorre porre maggiore attenzione al monitoraggio con controlli puntuali e pene severe alla componente del sovraffollamento definito come superamento della capienza massima concessa dagli Enti preposti. Un eccessivo numero di persone presenti crea un rallentamento / azzeramento della capacità di deflusso verso l’esterno con conseguenze anche letali per i visitatori / clienti.”

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